L'APPELLO PER UN NUOVO INPGI:
LA FIRMI ANCHE TU?
“Appello per un nuovo INPGI: più garanzie per i giornalisti lavoratori autonomi”, lanciato da poco su Change.org, ha superato in pochi giorni le 230 adesioni.
Chiede una riforma e una gestione “sobria e partecipata” dell’Inpgi2, e il diritto a un equo compenso, con previdenza e pensione adeguate, per i giornalisti non dipendenti.
L'appello si trova qui:
http://www.change.org/p/appello-per-un-nuovo-inpgi-pi%C3%B9-garanzie-per-i-giornalisti-lavoratori-autonomi
L'appello è aperto alla firma di chiunque lo condivida (anche contrattualizzati e non giornalisti, in solidarietà con i lavoratori autonomi), ed è inteso come “proprietà collettiva” dei firmatari e "di chi lo vorrà sostenere e rilanciare", come strumento di dibattito e confronto sul tema.
"Giornalisti freelance" sostiene e rilancia l'appello, invitando a firmarlo e a contribuire al dibattito sul tema.
Chi intendesse firmare, ma senza apparire pubblicamente sul web, può spuntare la casella: "Non mostrare il mio nome e il mio commento su questa petizione"
Per la firma rimandiamo al testo dell'appello:
http://www.change.org/p/appello-per-un-nuovo-inpgi-pi%C3%B9-garanzie-per-i-giornalisti-lavoratori-autonomi
Credits: foto derivata da https://bit.ly/3FUu1tQ su medesima licenza CC
(dal testo dell'appello)
1) Preferibilmente firmate essendovi registrati su Change.org con un vostro account personale (così la procedura tecnica è più rapida e sicura)
2) Se non volete registrarvi con un account personale, potete firmare ugualmente la petizione, compilando i campi “nome”, “cognome” “email”. Poi Change.org vi manderà una mail di verifica, a cui dovrete rispondere confermando di aver firmato, altrimenti l'adesione non verrà registrata!
3) In entrambi i casi (1 e 2) dopo aver cliccato e inviato l’adesione, rispondete alle domande di Change.org che appariranno nelle pagine web successive (scrollate bene la videata fino in fondo), per evitare il rischio che l’adesione resti in sospeso!
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